Perchè non faccio carriera? Ecco gli errori che le donne commettono

Finalmente, dopo tanti sacrifici, riusciamo a trovare un lavoro stimolante e che ci soddisfa, in cui crediamo ed in cui investiamo tutte le nostre energie per essere riconosciute ed apprezzate. Arriva però un momento in cui, nonostante gli sforzi, ci fermiamo a riflettere, un momento in cui pensiamo che quello che facciamo non è mai abbastanza ed abbiamo l’impressione che le opportunità di crescita siano sempre colte da altri e ci chiediamo “Perchè non faccio carriera? Quando arriverà il mio turno?“.

In queste situazioni tendiamo spesso a spostare l’attenzione sugli altri concentrandoci poco su noi stesse, la domanda reale che invece dobbiamo porci in tutta franchezza è in cosa sto sbagliando? quali sono gli aspetti su cui devo lavorare?

Più ci concentriamo sugli altri e più saremo lontane dal nostro obiettivo.
Quando non accade qualcosa spesso il problema è da cercare in noi stesse ed un’attenta autocritica può aiutarci a trovare le risposte.

Sicuramente essere nel posto giusto al momento giusto aiuta ma non dobbiamo pensare che la carriera dipenda solo da questo, quello che dobbiamo fare è di capire quali aspetti compromettono il nostro sviluppo professionale e lavorarci su.

Per rispondere alla domanda “perchè non faccio carriera” dobbiamo in primo luogo individuare gli errori che commettiamo e che possono limitare la nostra crescita.

Ecco quali sono:

Non delegare

Spesso noi donne abbiamo qualche difficoltà a delegare e tendiamo a concentrare tutte le attività su noi stesse per poter avere tutto sotto controllo. In realtà questa incapacità di delegare non aiuta ne noi ne le persone che lavorano con noi per due motivi:

  1. se concentriamo tutto su di noi non avremo mai il tempo di dedicarci ad altro e vedere altri aspetti del nostro lavoro che possono aiutarci a crescere professionalmente,
  2. non favoriamo lo sviluppo delle persone che, a causa della mancanza di delega, continueranno a dipendere da noi e probabilmente non si sentiranno stimolate nell’attività lavorativa.

Dobbiamo abbandonare l’idea che se si delega non si riesce a controllare tutte le attività, e pensare invece che è necessario responsabilizzare gli altri dandogli fiducia, solo in questo modo anche noi potremo concentrarci su altro.

Scusarsi di avere un’opinione

Avere un’opinione è un sacrosanto diritto di tutte le persone, quindi anche quando la pensiamo diversamente non dobbiamo mai dare l’impressione di scusarci per aver detto o non detto qualcosa.

Questo non significa che bisogna dire sempre tutto quello che ci passa per la testa, ma dobbiamo imparare ad esprime le nostre opinioni con determinazione e convinzione.

Bisogna quindi evitare frasi del tipo “mi scuso se io la penso diversamente ma ….” oppure “scusami se ti dico questo ma….”.
Perchè scusarsi di qualcosa che si pensa e che può dare un contributo assolutamente positivo alla discussione?

Non bisogna essere timorose di esprimere le proprie idee, ma bisogna sostenerle con forza.

Approccio negativo

Avere un approccio negativo non è sicuramente qualcosa che vi aiuterà a crescere professionalmente. Bisogna sempre avere una visione ottimistica, vedere il bicchiere mezzo pieno ed intravedere le opportunità che derivano dalle diverse situazioni e non i problemi.

Questo non significa che non bisogna valutare i rischi o le conseguenze che possono derivare da determinate decisioni o cambiamenti, ma bisogna pensare in modo positivo alle cose cercando di capire come arginare il rischio o l’eventuale conseguenza negativa evitando di partire già sconfitti in partenza.

Poca grinta

La grinta, l’energia e la proattività sono elementi fondamentali per fare carriera. Per poter scalare i vertici aziendali bisogna essere delle persone con forte grinta che non si fermano davanti alle difficoltà e che riescono a trascinare gli altri con la loro energia, forza d’animo e voglia di cambiare le sorti degli avvenimenti.

Se vi arrendete davanti alle prime difficoltà perchè qualcuno dovrebbe scommettere su di voi?

Competizione

Noi donne nel lavoro, rispetto ai colleghi maschi, non sempre facciamo squadra e spesso siamo più competitive (leggi anche il mio post su differenze fra uomini e donne sul lavoro). Probabilmente questo dipende dalle maggiori difficoltà che incontriamo nell’affermarci al lavoro, ma questa non può essere una giustificazione.
Se da un lato la competizione è un forte stimolo, dall’altro può determinare un totale blocco alla crescita delle persone, trasformandosi in una vera e propria guerra.
Del resto a chi piacerebbe lavorare con una persona che appena ha la possibilità ti mette in difficoltà o in cattiva luce?  Pensateci!

Non accettare critiche

Essere permalose e non accettare le critiche non  vi aiuterà a crescere. Nessuno è perfetto e questo dobbiamo riconoscerlo. Non si smette mai di imparare e per poter crescere è necessario accettare anche le critiche degli altri.

Quando si fa qualcosa si è sempre esposti al giudizio delle persone che ci circondano, e non possiamo esimerci da questa realtà. Se pensiamo che a tutti piacerà sempre il nostro lavoro allora siamo fuori strada perchè ci sarà sempre qualcuno che la pensa diversamente e che criticherà il nostro operato.

L’unica cosa che bisogna fare è accettare le critiche con umiltà e lavorare su quelle costruttive.

Sottovalutare le proprie capacità

Non bisogna mai sminuirsi né sottovalutare le proprie capacità. Ricordatevi che se volete che gli altri credano in voi è necessario che per prime voi crediate nelle vostre capacità.

Se vi sottovalutate come pensate che qualcuno possa investire su di voi dandovi delle opportunità? Dovete imparare a mettere in evidenza tutto ciò che fate per destare l’interesse delle persone che lavorano con voi (leggi anche il mio post su forma o sostanza)

Non riuscire a separare vita privata e vita professionale

Ultimo errore che spesso commettiamo noi donne è la difficoltà che abbiamo nel separare nettamente vita privata e vita professionale. Spesso infatti ci portiamo i problemi familiari a lavoro e trasmettiamo la nostra tensione al lavoro.

Riuscire a separare i due ambiti, sebbene sia difficile, è fondamentale per avere un giusto equilibrio. Bisogna evitare che delle tensioni esterne possano in qualche modo distoglierci dal lavoro.
Ricordatevi che per il datore di lavoro se voi avete una famiglia o meno non fa differenza quello che è importante è il rendimento e la produttività di ogni singola persona.

Conclusioni

Quindi alla domanda “Perchè non faccio carriera” la risposta è semplice:  forse commettete inconsapevolmente degli errori che limitano il vostro sviluppo. Fate un’autocritica per capire su cosa lavorate e non mollate mai. Tutto è possibile basta crederci.

 

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