Senza lavoro a 40 anni cosa fare? Ecco dei finanziamenti per donne che vogliono aprire un’attività al sud

La ricerca del lavoro è ormai per tutti una fatica estenuante, e chi di noi riesce oggi a trovare un’occupazione stabile e che la soddisfi è veramente fortunata!

Se poi sei alla soglia dei 40 anni e, dopo esserti dedicata alla famiglia, vuoi riappropriarti della tua indipendenza economica è una vera Mission Impossible!

Perchè allora continuare imperterrite su questa strada? Non ne hai abbastanza di questa situazione?

E’ arrivato il momento di smettere di pensare al lavoro dipendente come unica soluzione ed iniziare a valutare l’idea di creare un’attività imprenditoriale utilizzando delle forme di finanziamento a fondo perduto che consentono a noi donne di ottenere delle somme da investire.

In questi giorni un po’ per gioco ed un po’ per aiutare una mia amica mi sono messa alla ricerca di finanziamenti per donne che vogliono aprire un’attività, ed ho trovato delle formule davvero interessanti. Curiosa di scoprirle? Continua a leggere l’articolo e non te ne pentirai 🙂

Prima di parlare dei finanziamenti è importante avere un’Idea da finanziare

Certo non è semplice ma bisogna aguzzare l’ingegno! Non è necessario inventare l’acqua calda ma pensare a qualcosa che funzioni e che possa essere redditizio.

Che sia il recupero di un rudere per realizzare una fantastica casa vacanza o l’home staging non fa differenza l’importante è trovare l’idea giusta per te.

Quindi spremiti le meningi ed individua cosa ti piacerebbe fare, pensa al tuo talento e mettiti all’opera.

Come promesso ora ti parlo dei due finanziamenti per donne che vogliono aprire un’attività al sud:

Il fondo NIDI

Il primo dei finanziamenti per donne che vogliono aprire un’attività di cui ti voglio parlare è il Fondo NIDI creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa.

Attraverso NIDI la Regione sostiene le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.

L’obiettivo di Nidi è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Può richiedere l’agevolazione:

  • chi intende avviare una nuova attività e non ha ancora costituito l’impresa;
  • le imprese costituite da meno di 6 mesi e non ancora avviate (non hanno emesso la prima fattura)
  • le imprese, pur se costituite da più di 6 mesi e attive, che si configurino come:
    • passaggio generazionale;
    • rilevamento di impresa in crisi o di impresa confiscata da parte dei dipendenti;
    • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati;
    • beneficiarie della misura “PIN – Pugliesi Innovativi.

L’impresa potrà essere individuale o societaria. In quest’ultimo caso, la società o l’associazione professionale dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

  • giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
  • donne di età superiore a 18 anni;
  • disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese;
  • persone in procinto di perdere un posto di lavoro, quali:
    • i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale, e i dipendenti delle imprese confiscate;
    • i dipendenti di imprese posti in mobilità;
    • i dipendenti di imprese posti in Cassa Integrazione;
  • i titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la domanda, abbiano emesso fatture per meno di 30.000 Euro verso non più di due differenti committenti.

Resto al sud

Il secondo dei finanziamenti per donne che vogliono aprire un’attività è il Fondo Resto al Sud, questa iniziativa ha l’obiettivo di incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali condotte da giovani in quei territori fortemente svantaggiati a livello economico ed occupazionale.

Resto al sud prevede una serie di incentivi fiscali dedicati ai giovani tra i 18 ed i 35 anni (under 46 dal 2019) residenti in una delle seguenti regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che intendono aprire una nuova impresa. A tali giovani, Invitalia, offre due tipi di agevolazioni fiscali che possono coprire il 100% delle spese effettuate contributo a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero.

Ecco i requisiti per accedere alle agevolazioni Resto al Sud:

 I requisiti Resto al Sud che servono:

  • Avere un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni, dal 2019 potranno accedere anche gli under 46;
  • Essere residenti in una delle seguenti regioni d’Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tale requisito può comunque essere soddisfatto anche entro 60 giorni dalla comunicazione dell’esito della domanda per chi risiede all’estero, invece, c’è più tempo, 120 giorni;
  • Non aver beneficiato negli ultimi 3 anni di altri contributi per l’autoimprenditorialità;
  • Non essere già titolari di un’altra attività di impresa attiva;
  • Dal 2019 potranno accedere al bonus Resto al Sud anche i professionisti.
  • Non essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
  • La domanda per ottenere i suddetti finanziamenti Resto al Sud, può essere presentata anche dai soggetti già costituiti, da società, cooperative, ditte individuali e persone fisiche che intendono costituirsi in società, in caso di esito positivo.
  • Escluse dal finanziamento Resto al Sud, le attività libero professionali ed il commercio.

Adesso che hai qualche informazione in più, non restare ad aspettare usa queste opportunità per cambiare il tuo futuro!

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