Figli e lavoro full time? Ecco come uscirne viva!

Arriva un momento nella vita di ciascuna donna in cui ci si trova davanti ad un bivio: continuare a lavorare o accudire i figli e la famiglia?
Veniamo assalite da mille dubbi e paure, e ci domandiamo qual’è la scelta giusta da fare? Come riuscirò ad organizzarmi? Riuscirò a dedicare il giusto tempo a mio figlio? come posso gestire figli e lavoro full time?
Niente paura il cambiamento porta sempre dei timori se poi si parla di avere un figlio questo è un vero e proprio stravolgimento.

Il mio suggerimento è non mollare! Non è necessario scegliere tra lavoro e famiglia basata sapersi organizzare.

Io sono riuscita a fare la mamma, lavorando 9 ore al giorno, senza avere i nonni a disposizione. Perché tu non dovresti riuscirci?

Conciliare figli e lavoro full time è possibile basta volerlo.
Non pensare al ruolo di mamma come ad un punto di arrivo. Essere mamma ti aiuterà a sviluppare altre capacità che non sapevi di avere e che potresti sfruttare al lavoro, una fra tutte definire le priorità.

Quindi tranquillizzati puoi essere una buona mamma anche se continui a lavorare.
Ecco i consigli di chi ci è già passata ben due volte!

Definisci da subito quando rientrare a lavoro

La prima cosa da fare è decidere se rientrare al termine della maternità obbligatoria oppure se usufruire anche della maternità facoltativa e rientrare successivamente. Questa scelta è molto importante per organizzare al meglio figli e lavoro full time, perché se rientri dopo l’obbligatoria il bambino avrà pochi mesi e sicuramente avrà più bisogno della mamma, mentre al termine della facoltativa avrà quasi un anno e sarà più autonomo.

Questa non è un’aspetto da sottovalutare.
Considera che il primo anno di vita di un bambino è molto importante ed è fondamentale la presenza della mamma.

Rientro dopo la maternità obbligatoria

Se decidi di rientrare subito dopo l’obbligatoria, il bambino avrà circa 4 mesi e devi sapere che:

  1. il bambino ha ancora bisogno del latte materno, quindi se lo allatti tu devi organizzati per garantire che continui a prendere il tuo latte anche durante la tua assenza. La soluzione che potresti adottare potrebbe essere quella di usare la tiralatte per conservare in frigo il latte materno e farglielo poi somministrare dalla baby sitter o dall’educatrice del nido.
  2. dovrai affidare a qualcun’altra lo svezzamento. Come sai a 6 mesi inizia la fase delle prime pappine ed è una fase molto delicata. Se non vuoi affidarla ad altri potresti decidere di dargli le pappe il pomeriggio invece della mattina alle 12 così potrai seguirlo tu (io ho fatto così).
  3. se decidi di mandarlo al nido potrebbe iniziare ad ammalarsi, questo è inevitabile e non puoi farci nulla. Vuol dire che prenderai malattia figlio quando sarà necessario.
  4. E’ più semplice il distacco a 4 mesi perché il bambino non avverte l’abbandono da parte della mamma, quindi sarà più semplice l’inserimento al nido (se decidi per questa soluzione).

Rientro dopo la maternità facoltativa

Se decidi di rientrare subito dopo la facoltativa, il bambino avrà circa 10 mesi e devi sapere che:

  1. Il bambino sicuramente avvertirà il distacco e l’inserimento al nido potrebbe essere più difficile. Se opti per una baby sitter inserisci questa figura nel nucleo famigliare almeno un mese prima del tuo rientro al lavoro, questo consentirà al bambino di abituarsi a questa persona.
  2. Il bambino è sicuramente più autonomo, quindi è meno dipendente dalla figura materna. Questo lo aiuterà ad interagire con gli altri bambini o con la baby sitter.
  3. Nonostante le sue difese immunitarie saranno maggiori rispetto ai primi mesi di vita, se decidi di mandarlo al nido inevitabilmente si ammalerà perché sarà più esposto ai virus, ma questo se da un lato lo farà ammalare dall’altro lo fortificherà.

Scegli chi accudirà il bambino quando rientrerai a lavoro

Hai ben 9 mesi di tempo prima che arrivi il tuo bambino per poter organizzare figli e lavoro full time.
Una volta definita la data di rientro se non hai nessuno che ti aiuta (tipo i nonni) hai due diverse possibilità da valutare:

  1. Prendere un baby sitter

    Questa scelta ha il vantaggio di; a) far rimanere il bambino nel suo ambiente, senza doverlo spostare da casa e ti evita di esporlo ai disagi legati al tempo (tipo pioggia, freddo ecc.).
    Gli svantaggi di questa decisione sono: a) lasciare il bambino ad una persona che non conosci e di cui devi fidarti (spesso questo è difficile); b) il costo della baby sitter (partono da 10 euro all’ora); c) il rischio che la baby sitter trovi di meglio e ti lasci con un pugno di mosche in mano!

  2. Scegliere un nido privato

    In questo caso devi trovare delle strutture affidabili,  informati sulla pulizia, sull’alimentazione e sulla competenza delle persone che ci lavorano. Per reperire tutte queste informazioni usa il passa parola delle mamme, è una garanzia!
    I vantaggi sono: a) la costanza del servizio, se le educatrici vanno via comunque la struttura garantisce la sostituzione del personale; b) il costo del nido è inferiore rispetto a quanto costa una baby sitter; c) le attività e gli stimoli del nido sono moltissimi ed i bambini imparano sin da subito le regole della convivenza.
    Gli svantaggi sono: a) il bambino si ammala più spesso perché esposto a più virus;  b) devi spostare il bambino da casa la mattina presto (con tutto quello che ne consegue …. sveglia alle 6 per te per esempio!) anche quando c’è maltempo.

Organizza bene le tue giornate

Per poter gestire al meglio figli e lavoro full time è fondamentale l’organizzazione! Sappi che con i figli finisce l’epoca in cui sei concentrata su te stessa e ne inizia un’altra in cui tu sarai a totale disposizione dei tuoi figli. Quindi fatta questa premessa se non vuoi impazzire organizzati!

Ecco alcuni consigli che ti possono aiutare

  1. Svegliati presto la mattina per organizzare al meglio la giornata tua e dei tuoi figli;
  2. Organizza il menù settimanale per la famiglia così saprai esattamente cosa devi comprare e quello che devi preparare senza dove perdere tempo;
  3. Usa il fine settimana per preparare il cibo da tenere nel congelatore e da usare in settimana quando non potrai dedicarti alla cucina;
  4. Stabilisci una routine per le faccende domestiche. Sappi che non potrai riuscire a fare tutto come prima! Quindi razionalizza le attività casalinghe e se non riesci a fare tutto non importa (non muore nessuno se non hai rifatto i letti);
  5. Suddividi i compiti con tuo marito, del resto i figli si fanno in due! Se ognuno gestisce una parte del lavoro sarà più leggera la gestione dei figli.

Adesso sta a te! Non ti demoralizzare si sopravvive, ci siamo riuscite tutte, puoi farcela anche tu!

Possono anche interessarti i miei post sulla flessibilità lavorativa e sui diritti delle mamme lavoratrici.

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Figli e lavoro full time? Ecco come uscirne viva!
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