5 consigli su come affrontare il rientro al lavoro dopo la maternità

Sono passati solo pochi mesi da quando hai avuto il tuo splendido bambino, e da quando ha emesso il primo vagito tu sei stata giorno e notte con lui, l’hai guardato tutte le mattine svegliarsi, lo hai abbracciato e coccolato, ma purtroppo è arrivato il momento in cui devi necessariamente staccarti da lui e devi rientrare al lavoro.

Non è una passeggiata e solo chi ci è passato può capirlo.

Ti senti avvilita e non capisci proprio come fare ad affrontare la frustrazione di doverlo lasciare a qualcun altro, che sia un nonno una babysitter o un asilo nido lo smarrimento che provi è immenso.

Io ho avuto due figli ricordo che quando ho avuto il mio primo bambino la sera prima di rientrare al lavoro ho passato una notte veramente difficile, mi giravo e rigiravo insonne nel letto con la testa piena di preoccupazioni e soprattutto ero affranta dai sensi di colpa.

Devo dire che per me è stato molto difficile affrontare il rientro al lavoro, ero presa delle palpitazioni e delle preoccupazioni dovute al pensiero di affidare ad altri il mio fagotto, e non ero pronta per questo.

Un tumulto di emozioni che ti prendono allo stomaco e che ti fanno sentire veramente male ti avviliscono e non capisci come gestirle, ti sembra quasi ingiusto lasciare un bimbo così piccolo e sei in preda all’ansia.

Staccarti dopo solo pochi mesi non è una cosa semplice né per lui né per te, ed è quindi importante affrontare questo momento nel migliore dei modi.

Prima o poi i doveri bussano alla porta e lavorare è sicuramente un dovere a cui non puoi sottrarti per poter fronteggiare tutte le spese che ci sono all’interno di una famiglia.

Quindi la prima cosa da fare per capire come affrontare il rientro al lavoro dopo la maternità è pensare che le paure e le frustrazioni sono normali, le abbiamo provate tutte ma bisogna sforzarsi di razionalizzare.

Del resto sapevi che primo poi questo momento sarebbe arrivato.

Ti stai domandando come fare? Ecco 5 consigli che ti possono aiutare a fronteggiare l’ansia da rientro al lavoro.

1- Sappi che il tuo bambino starà in ottime mani anche in tua assenza

Per essere tranquilla ed affrontare serenamente questo importante cambiamento per te e per il tuo bambino devi cercare di ridurre al minimo le preoccupazioni, per questo devi trovare delle persone affidabili a cui lasciatlo.

Che siano i nonni, la babysitter o il nido è importante che tu abbia la massima fiducia e serenità nell’affidare tuo figlio a qualcun altro.

Se sono i nonni non avere paure infondate, anche loro hanno cresciuto i bambini e di conseguenza hanno la giusta esperienza per badare al tuo piccolo, e stai tranquilla che lo ameranno più di quanto abbiano amato i loro figli, quindi sarà in ottime mani.

Se invece decidi di mandarlo al nido cerca quello che ti dà più fiducia e soprattutto stai tranquilla il tuo bambino crescerà sano e salvo anche se andrà al nido, sono tutte persone esperte che sanno gestire i bimbi molto piccoli.

Se invece scegli una babysitter cerca di raccogliere quante più referenze possibili per essere tranquilla che sia la persona giusta per te. All’inizio ti consiglio di affiancarla a te nelle settimane che precedono il tuo rientro al lavoro per verificare la competenza della persona scelta e per farle prendere famigliarità con il tuo bambino.

Fare la scelta giusta è fondamentale per darti tranquillità. Convinciti che tuo figlio starà benissimo anche con gli altri in tua assenza.

2- Pensa al lavoro come una distrazione

Il rientro al lavoro ti consentirà di distrarti e di non parlare soltanto di pappe e pannolini 24 ore al giorno.

Inoltre il solo fatto di incontrare persone e di doverti concentrare su qualcosa di diverso ti aiuta ad avere delle giornate meno monotone.

Con questo non voglio dire che passare ventiquattr’ore con i figli è monotono ma sicuramente è molto faticoso ed il lavoro ti aiuta a spezzare un pochettino questi ritmi costanti e faticosi soprattutto quando si hanno dei bimbi molto piccoli.

Pensa che potrai confrontarti con degli adulti e parlare di argomenti diversi, e non solo di pastina.

Ti sembrerà strano ma distrarti aiuta a placare l’ansia.

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3- Il distacco è più forte per te che per il piccolo

Se il bambino ha pochi mesi sappi che il distacco lo avverti più tu che il tuo bambino.

Quando ho lasciato i miei bambini a solo cinque mesi al nido non mi rassegnavo al fatto che sembrava non avvertissero la mia assenza, quando li lasciavo si giravano subito per ammirare gli altri bambini ed al mio ritorno non sembravano turbati, probabilmente perché non avevano cognizione del passare del tempo.

Avendoli lasciati al nido a soli 5 mesi si sono adattati prestissimo, all’inizio soffrivo ma poi ho capito che se vivevo male il distacco avrei trasmesso questo sentimento a loro e così ho cercato di razionalizzare cercando di cogliere gli aspetti positivi, come ad esempio i progressi che facevano interagendo con gli altri, o lo stupore che mostravano guardando i bimbi più grandi, o l’autonomia che sviluppavano confrontandosi con i bimbi più grandi.

Non tutto è poi così negativo no?

4- Punta sulla qualità del tempo

Dopo essere rientrata a lavoro ho cercato di massimizzare la qualità del tempo passata con i miei figli.

Tutti i giorni dopo essere rientrata a casa ho cercato di stare quanto più tempo possibile con lorobper coccolarli, giocare con loro e recuperare i momenti persi.

Se poi la casa era sottosopra o non avevo la cena pronta pazienza. Nessuno è perfetto.

5-Non farti affliggere dai sensi di colpa

Non stai facendo nulla di male il ciclo della vita ti porta anche ad affrontare situazioni di questo tipo.

Mai e poi mai devi pensare che sei una cattiva mamma, e non permetterlo nemmeno agli altri!

Certo è difficile lasciare i figli ma se si va a lavorare non è certo per se stessi ma è per il benessere della famiglia.

Pensa a tutti i sacrifici che hai fatto per trovare un lavoro, e non scordarti mai che tu sei una persona e come tutti hai bisogno dei tuoi spazi e delle tue soddisfazioni. I figli primo poi crescono e sicuramente prenderanno la loro strada.

È giusto che tu tenga a te stessa, fai sempre quello che ritieni sia meglio per te e per la tua famiglia e non quello che gli altri ti dicono di fare.

Concludendo ti dico che per me non c’è una ricetta magica che ti aiuta a sentirti meno frustrata ma sicuramente per capire come affrontare il rientro al lavoro dopo la maternità, ti aiuta pensare che è solo una tappa della vita e soprattutto evita di crearti ansie inesistenti. Segui i consigli di chi ci è già passata.